Personaggi illustri

Articolo uscito sul numero di Aprile 2018

La rassegna inerente i “Personaggi illustri” prosegue. Dopo aver parlato di San Simpliciano, Giuseppe Parini e Antonio Stoppani (sfoglia i numeri precedenti) ci occuperemo di tre altri importanti personaggi della zona.
Il primo è Azzone Visconti (1302-1339) nel suo decennio in qualità di Signore di Milano (1329-1339), nel 1336 rese la città di Lecco una piazzaforte importante, facendo costruire il ponte omonimo sul fiume Adda e la cinta muraria che racchiudeva il castello ovvero l’attuale centro storico. Lecco oggi offre la ricchezza storica di questo passato con quanto resta di visibile: il vallo delle mura, la Torre Viscontea e il torrione.

Successivamente troviamo Pietro Vassena (1897-1967), originario di Malgrate, straordinario inventore che in pochi ancora conoscono. Nel lontano marzo 1948, misurò la profondità del lago di Como, inabissandosi con il suo batiscafo C3 nelle acque del lago di fronte ad Argegno, il punto più profondo del Lario, e stabilì il record mondiale d’immersione dell’epoca raggiungendo – 412 metri.

È proprio una notizia di questi ultimi mesi, a 70 anni dalla sua impresa, l’iniziativa promossa dal Comune di Lecco, volta al restauro conservativo del batiscafo C3 sito in Lungolario Isonzo. In ultimo vi è la figura di Mario Cermenati (1868-1924), nato a Lecco, la sua città gli ha dedicato una piazza ed un monumento, che si trova ai piedi della Basilica di San Nicolò, affacciata sul lago, una volta porto del borgo fortificato. Cermenati lascia a Lecco un grande patrimonio, infatti nel 1900, insieme all’archeologo Antonio Magni e al naturalista Carlo Vercelloni, fondò i Musei civici di Lecco, di cui fu il primo Presidente. L’attività scientifica e organizzativa, a cui si lega imprescindibilmente il nome di Cermenati, è quella rivolta alla figura di Leonardo da Vinci. Egli infatti ha impiegato la maggior parte delle sue energie per studiare, valorizzare e far conoscere il grande scienziato. Appassionato cultore dell’opera di Leonardo, aveva raccolto nella sua vasta biblioteca, andata distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, una notevole quantità di materiale e aveva dedicato molti lavori a particolari aspetti della sua figura e attività